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Quattro Aprile
Salgo. Il cielo si chiude, piano piano: nuvole alte, nere, spingono dal tirreno sopra le fiamme di pietra. Altre nuvole, bianche e bruzzerellose, salgono dal vallone delle cornacchie.
La dieta: undici 8A (ed oltre) in un giorno (di riposo)
Gli faccio: “Oggi dovresti provare a chiudere 10 blocchi di 8A! Sarebbe una bella impresa da fare in un giorno di scarico”. Jan nel suo solito modo farfuglia che è stanco, che ha finito la pelle, che è acciaiato, ecc. ecc. Ma non sarebbe lo Jan che conosco se si tirasse indietro davanti ad una sfida simile. Ci spostiamo ed in pochi giri chiude La soucoupe (8A) e Roswell (8A+).
Siurana (vista da Ben Moon)
Qualcuno dei presenti potrebbe anche sostenere (a ragione) che molti dei tiri che ho provato mi abbiano bellamente preso a calci in culo.
Sportività
Nel nuoto, da piccolo, non sono mai salito sul sommo gradino del podio, qualche buon piazzamento, quello forse si, ma niente più. Ricordo una volta una mezza gara strepitosa con una prima metà di vasca travolgente ma poi una seconda ai limiti dell’affogamento, alla fine medaglie per tutti, l’importante è partecipare e tutte quelle altre stronzate consolatorie che sotto sotto non ci crede nessuno.
Ancora sul tempo perduto
Una sfida forse impossibile da vincere, ma quantomeno da tentare, sarebbe cercare di ricordare con precisione alcune vie ferrate fatte con mio padre tra i dodici e i quindici anni.
Una giornata senza parole
Penso ai lunghi minuti passati in sosta lungo una via a più tiri, quando – messa da parte per un momento la tensione – senti che il pensiero divaga liberamente, per associazioni, e poi torna su se stesso. Guardi un particolare della roccia, un sasso con una forma strana, oppure qualcosa del paesaggio.
Il silenzio domina su tutto.
Everest Circus
Quindi l’alpinista qualunque, il signor rossi che si affidi ad una agenzia per essere trascinato sulla cima più alta del pianeta diventa un’offesa a questa iconografia, diventa uno scandalo, una cosa insopportabile e da sanzionare, soprattutto da parte di chi di montagna ne mastichi almeno un pochino. In realtà le persone normali si stupiscono di come gli alpiniti veri si lamentino della ressa e chiedano strada libera. Mettetevi in fila cazzo ed aspettate il vostro turno!
Zero alpinismo
…Non so come ma sono riuscito a far scendere un poco il matrullo, tenendolo con gli avambracci, verso la parte interna del gomito: lo metto nella posizione in cui una mamma allatta un neonato, le dimensioni sono più o meno quelle. “E ora che ci faccio?”
Unaclimber
Non vi è un vero traguardo: la marcia si conclude quando rimane un unico partecipante, ovvero quando tutti gli altri 99 sono stati eliminati. Al vincitore viene assegnato tutto ciò che desidera per il resto della sua vita. Questo premio a prima vista potrebbe sembrare il vero motivo che spinge ogni anno 100 ragazzi a rischiare la vita, ma è solo il pretesto che serve a giustificare nella mente di ogni giovanissimo partecipante un disagio interiore, una mancanza di scopi reali nella vita. La Marcia diventa lo scopo, un obiettivo facile da desiderare, ma una volta in gara tutto si rivelerà per quello che è: una lotta per la vita, per non essere eliminati, la voglia di non essere uccisi sotto gli occhi del pubblico in delirio.











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