La mia vita con ADL (2)

Per gentile concessione dell’autrice Fiona Lloyd e della rivista Rock & Ice. Traduzione a cura di livellozero.net. La puntata precedente si trova qui, la puntata successiva si trova qui.

Ogni ADL (Arrampicatore di Livello) segue fedelmente una Dieta ed una Routine. La chiave del successo è il rispetto scrupoloso di entrambe. Io lo so bene, sia perché vivo con un ADL da anni, sia perché molti dei suoi amici vengono spesso in visita da noi.

Quest’anno ho capito che la Routine a prova di bomba (quella cioè che ti garantisce al 100% di Liberare Tutti i Progetti) è principalmente una questione di fede.

Vivo con ADL a 20 minuti dalla falesia di Rifle, Colorado. ADL è un persona molto amichevole e di buona compagnia. Capita quindi spesso che durante l’estate le nostre esistenze vengano sconvolte dall’arrivo di un gran numero di amici arrampicatori, desiderosi di mettersi in pista sul calcare del Colorado. Sono tutti ADL (io stessa scalo, ma con moderazione). Casa nostra si trasforma in una specie di campeggio e tutto diventa molto faticoso.

La programmazione dei pasti, in particolare, diventa un’entità totalmente imponderabile ed indefinita. Ogni mattina (ed uso la parola nella sua accezione più ampia, dal momento che gli ADL non sono certo persone da “mattina”) i miei tentativi per definire i programmi per la cena suonano più o meno così:

“… quindi, Lucky e Chris: voi due andate a Rifle subito dopo pranzo e tu, Lucky, farai almeno tre tentativi sul tuo Progetto, a meno che non liberi al primo giro. In tal caso potresti considerare di cominciare a lavorare Cryptic, sempre che Chris non chiuda il suo Progetto al secondo giro e voglia di conseguenza partire per Yosemite. Se così fosse dovreste essere di ritorno in un orario qualsiasi tra le 4 del pomeriggio e le 9? O non tornate per niente? E tu Matt, vorresti farti un giro a piedi fino in cima alla falesia, ma potresti anche decidere di andare a nuotare, nel qual caso saresti quindi di ritorno per pranzo? Dave: tu continuerai a chiodare la tua nuova via, a meno che il tuo socio non si faccia vivo. In tal caso tu e lui potreste decidere di andare con Lucky e Chris a provare il suo progetto, sempre che non chiami improvvisamente Lee per quella sicura che gli avevi promesso? Non hai proprio idea a che ora tornerete, giusto? Ah, dimenticavo Eric: oggi è il tuo giorno di scarico?”

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Per non parlare poi della composizione dei piatti, che, da sola, richiederebbe ore e ore di compilazione di schemi di flusso e diagrammi di Venn: Lucky segue infatti una dieta no-carboidrati, no-latticini e no-zucchero. Può mangiare verdura, ma non le piace. Mangia però carne. Chris segue una dieta no-zucchero no-latticini. E’ vegetariano, è allergico alle noci e non mangia i funghi. Matt è allergico ai pomodori e non mangia soia. A nessuno di loro piace il pesce. E Eric? Beh personalmente ancora non ho capito innanzitutto se Eric mangi alcunché, o se semplicemente si nutra di sole banane. In generale le uova sembrano ok per tutti, almeno finora, ma non è mai detta l’ultima parola.

“Mi sa che sono allergico ai carboidrati” dice ADL. “Eric mi ha detto che è migliorato tantissimo nella scalata da quando non mangia pane e carboidrati”.

E va bene … questo significa che taglieremo birra, pane, pasta, cereali, pizza e panini vari, più tutte le altre cose misteriose che contengono farina di frumento, e sono un sacco di cose. Già prevedo le ore al supermercato a leggere le scritte in piccolo sulle etichette per riuscire a trovare, alla fine, qualcosa che ADL possa mangiare.

“E ho deciso di tagliare anche i latticini” annuncia il giorno successivo.

“Ma perché?!?”

“Matt ha liberato Tomfoolery, e lui non mangia latticini!”

Vabeeene …. Escludiamo quindi dalla lista anche formaggi, yogurt e latte. Faccio timidamente notare che Matt non beve Martini ed è di 20 anni più giovane, ma vengo ignorata.

Ogni ADL segue una differente Routine. Quella di Matt è un giorno di carico e uno di scarico. Quella di Chris, Eric e Dave è due giorni di carico e due giorni di scarico (ovviamente non gli stessi due giorni). Lucky il più delle volte o si sente poco bene oppure è infortunata. Da quel che posso capire fa mezza giornata di carico e tre giorni di scarico (anche se bara in continuazione, dicendosi che ne fa una di carico e due di scarico).

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Durante la notte stanno sempre curvi sui loro notebook, da dove non ne emergono che di mattina, quando il sole è già alto. Che cosa farebbero senza i loro computer? Conversazione forse? L’unico che non sia perennemente incollato allo schermo è Eric. Eric, nella sua saggezza, sta per lo più seduto nel suo camper a fare esercizi per gli avambracci, perché sostiene che “arrampicare a Rifle è allenante solo per i grossi muscoli”. La sua dedizione maniacale è un chiaro sintomo di demenza precoce.

Quando poi una qualche superstar francese arriva da queste parti, ADL attacca immediatamente con “mi ha detto il francese che una sigaretta ogni tanto ….”.

 

Allora metto subito le cose in chiaro: “Ti proibisco e ripeto probisco di iniziare a fare colazione con un triplo espresso più tre Gauloises solo per liberare Zulu. Sono stata chiara? O dobbiamo ricominciare con il solito discorso sull’ossessione?”

La “nuova” dieta no-carbo/no latticini dura tre settimane, o per lo meno fino a quando non si va a cena da mia madre.

La cena, in sé, avrebbe dovuto essere una specie di festeggiamento in quanto uno: la nuova guida di arrampicata di ADL sta vendendo bene, due: ADL ha chiuso la sua nuova via Tomb Raider gradata, come ogni altra cosa a Rifle, 5.13d (dio ce ne scampi dall’accusa di gradare largo) e tre: tutti i nostri ospiti se ne sono andati. Purtoppo lo stesso giorno, con pessimo tempismo, i Denver Broncos perdono in maniera catastrofica contro i Miami Dolphins. ADL, da tifoso accanito dei Broncos (accanito al punto da programmare l’allenamento sulla base delle loro partite di campionato) accusa il colpo. L’amarezza si mischia al vago senso di dispiacere che lo pervade ogni qualvolta porti a termine un Progetto importante.

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“Mi sento sgonfio” dice.

Senza prestargli troppa attenzione rispondo “Non mi sorprende. Non hai fatto altro che mangiare uova strapazzate e pollo lesso per tre settimane ed oggi ti sei spazzolato due porzioni di zuppa inglese con uova, zucchero, crema, liquore, pan di spagna, fragole, frutta più panna. E’ naturale che ti senta gonfio!”

“S-gon-fio” mi strilla ADL “s-gon-fio non gon-fio”.

L’ordine viene comunque rapidamente ripristinato nelle settimane successive, non appena ADL entra in modalità Chiodatura Nuova Via (una versione modificata della modalità Redpoint, che richiede un apporto extra di proteine più extra riposo al fine di ripristinare rapidamente i muscoli affaticati dall’andare su e giù dalle fisse con un trapano Bosch da 8 chili).

continua

Fiona Lloyd vive a New Castle, Colorado ed è redattrice di guide di arrampicata per la casa editrice Wolverine Publishing

© 2010 livellozero.net

La mia vita con ADL (2) ultima modifica: 2017-11-07T11:42:50+00:00 da Redazione
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