La mia vita con ADL (3)

Per gentile concessione dell’autrice Fiona Lloyd e della rivista Rock & Ice. Traduzione a cura di livellozero.net. Le puntate precedenti di ADL sono qui e qui.

Gropius e Dude sono due vie relativamente dure, gradate rispettivamente 8b e 8a+. Gropius si trova a Rifle, Colorado, falesia di casa di ADL (Arrampicatore di Livello), mentre Dude si trova in Arizona, nella falesia di Virgin River Gorge (VRG).

ADL, con cui vivo, si è lavorato quelle vie per anni. L’essenza dell’essere un ADL è esattamente questa: provare più piacere nel fallire continuamente su una via leggermente troppo dura per te, piuttosto che riuscire a liberarne una alla tua portata.

Io non sono certo una ADL. Non so se la categoria sia certificata ma mi considero piuttosto una arrampicatrice-amante-del-sole-e-del-divertimento. Una CCM, ovvero una Climber da Club Med. Il mio ideale di arrampicata è rappresentato da pareti baciate dal sole, piene di vie chiodate corte, che si possano fare a vista con abbigliamento ridotto al minimo. Una pasticceria francese o una sala da tè ricercata nei paraggi è la ciliegina sulla torta. La sola idea di spendere più di un’ora, per non parlare di un anno (!), dietro ad una via di arrampicata mi lascia totalmente interdetta.

Quando io e ADL mettiamo in programma il nostro primo viaggio arrampicatorio di coppia, il settore Gallery a Red Rocks sta esattamente in cima ai miei desideri. Certo, manca la pasticceria / sala da tè, ma già mi vedo distesa al sole sul sassone alla base delle vie, pronta lanciarmi con nonchalance su quel festival verticale di tacche.

 

Circa un’ora dopo la partenza arriviamo a Rifle. ADL sta per chiudere Gropius, e mi chiede se non abbia voglia di fargli una sicura, visto che la condizione è buona e che comunque ci passiamo davanti.

Ci andiamo, ma non la chiude. Dopo tutto sembra che la condizione non sia poi così buona.

La deviazione ci fa perdere tempo e siamo quindi costretti a passare la notte in un motel a St. George, Utah. Il mattino successivo ADL mi chiede se non abbia per caso voglia di fermarmi alla falesia di Virgin River Gorge a fargli una sicura, visto che comunque ci passiamo davanti.

“Non ci vado da almeno 10 anni!” rispondo “ma non è quel posto vicino all’autostrada, dove c’è solo roba dura?”

“Ma no! Vedrai, ti piacerà! Hanno chiodato un sacco di vie nuove, anche facili. Così io posso fare un tentativo veloce su Dark Boy”.

VRG è, in sostanza, il canyon scavato dal fiume Virginia. La natura l’ha scolpito alla perfezione, in modo da catturare ogni alito di vento proveniente dal deserto dello Utah, incanalarlo dentro al canyon e trasformarlo in una bella brezza tesa.

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Le pareti di calcare pendono proprio sopra l’autostrada. Il rumore, il vento ed il fatto che faccia sempre o troppo caldo o troppo freddo per scalare, fa sì che nessuno vada mai in vacanza a VRG. Si viene qui come se si andasse al lavoro: arrivi, scali, te ne vai. VRG è una falesia che fa selezione e screma rapidamente gli ADL dalla massa degli AS (Arrampicatori Semplici). Questi ultimi, dopo esserci stati anche una sola volta, difficilmente ci fanno ritorno; esistono infatti decine e decine di falesie decisamente più piacevoli. I CCM, invece, non ci vanno proprio mai, inorriditi dal fatto che la falesia sia rivolta a nord e che li privi del calore del sole.

Arriviamo. Vado subito a controllare le cosiddette “vie nuove”. Ce ne sono tre in tutto e sono di quattro spit. Mi sembrano durissime. Giriamo allora l’angolo ed arriviamo alla Blasphemy Wall. La parete strapiomba sopra l’autostrada ed è tempestata di spit. Da ogni spit pende un rinvio.

“Qual è la temperatura?” chiede ADL, infilandosi frettolosamente pantaloni e scarpette da arrampicata.

“Uhm. Oh, buona. Molto piacevole, anche se forse il venticello è un po’ troppo fresco”.

“No, ti sto chiedendo qual è la temperatura esatta”.

Sono perplessa: ma come cavolo faccio a sapere qual’è?

“Guarda nella nicchia, sopra la tua spalla sinistra.”

Appeso in una nicchia alla base della parete c’è un termometro. Cosa ancor più bizzarra a fianco del termometro c’è anche un orologio a forma di Jar Jar Binks.

“Ma che cazz ….?!?”

“Molto importante: la combinazione sbagliata di temperatura e di umidità fa sgommare le dita sulle tacche.”

“E l’orologio?” chiedo sbalordita.

“Serve per cronometrare il recupero tra i tentativi,” dice ADL e comincia ad arrampicare.

ADL sta provando Dark Boy. La via fa parte di un Progetto a Lungo Termine che consiste nel concatenare i passi chiave di tre vie vicine: Dark BoyFall of Man e Dude. ADL ha già liberato Fall of Man ed è vicino a chiudere anche Dark Boy, dal momento che ha passato tutto il weekend dell’ultimo Giorno del Ringraziamento a provarne i movimenti. In due giri riesce ad arrivare in continuità al chiave ed oltre, ma poi il termometro gli dice che, molto probabilmente, la sua pelle presto comincerà a sgommare. Preferisce quindi rinunciare, almeno per ora, in modo da non rischiare di consumare nemmeno un millimetro di quella pelle che ha curato maniacalmente per mesi.

Trascorriamo i due giorni successivi a Red Rocks, settore Gallery. Quando il caldo diventa, ahimé, insopportabile decidiamo di andare a fare una via di sei tiri che desideravo fare da tempo: Prince of Darkness nel canyon di Black Velvet. Purtroppo durante l’avvicinamento cado sul sentiero e mi faccio male alla schiena. Il mattino successivo non riesco ad alzarmi, se non a fatica. Il mio viaggio è finito.

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ADL mi squadra, meditabondo: “Suppongo che tu non riesca a farmi una sicura su Dark Boy, giusto? Peccato, perché tornando ci passiamo proprio davanti …”

Incredibilmente acconsento. Mi prendo però la mia piccola rivincita dicendogli, non appena arriva al chiave: “non cadere perché non so se riesco a bloccare”. Questo lo spaventa abbastanza da fargli chiudere la via.

Qualche mese più tardi è tempo del fatidico pellegrinaggio a VRG del Giorno del Ringraziamento. ADL, visto che ha chiuso Dark Boy, vorrebbe iniziare a provare Dude. Per quel che mi riguarda mi sono accorta che, avendo a che fare con un ADL, devo puntare subito i piedi nella scelta delle destinazioni arrampicatorie e soprattutto stipulare contratti di sicura prima di partire.

Nello specifico acconsento, per la prima volta in vita mia, di andare a VRG a lavorarmi una via sulla Blasphemy Wall, in modo da poter fare a cambio con le sicure al gelo. Inserisco anche la clausola che ci sposteremo in un settore più soleggiato non appena ne avrò abbastanza. ADL acconsente a qualsiasi cosa, pur di avere un peso all’altra estremità della corda.

Fa un cazzo di freddo ed il vento ulula dentro al canyon. Questo mi dà il giusto impeto per liberare il mio Progetto. Sono piuttosto orgogliosa di me stessa. Commentando la via con ADL, dico che sono rimasta abbastanza sorpresa dal trovare molte prese rese viscide dai passaggi.

“Beh…” mi risponde “quella in pratica è l’unica via di riscaldamento che valga la pena di fare…” poi, vedendo la mia faccia, aggiunge “nel senso … non che la via non sia dura eh… anzi … è realmente dura…. “.

Sono contenta che non riesca a liberare Dude.

La primavera successiva ADL torna a Rifle a provare Gropius.

Arriva l’autunno e ADL sta ancora provando Gropius. Dice però che, stavolta, è sicuro di farla.

Il primo tentativo serio di arrivare in catena in continuità è quasi perfetto. Casca, ma non importa. Già sente il profumo della vittoria. La chiuderà sicuramente al prossimo giro. Ma poi… al tentativo successivo, rompe una presa sul chiave. Un mese più tardi leva i rinvii da Gropius annunciando che la via è, ora, “impossibile”.

 

Arriva l’ennesimo weekend del giorno del Ringraziamento, ed io acconsento di ritornare a VRG. Mi faccio però mettere per iscritto che ci passeremo al massimo tre giorni. “E per di più” aggiungo “è anche il mio compleanno”. Ci fermiamo al solito motel a St. George. Il mattino successivo mi sveglio in una pila di regali, tra cui un paio di pantaloni di pile pesante. “Buon compleanno tesoro” mi dice ADL con un bacio “così adesso non avrai freddo mentre mi fai sicura il giorno del tuo compleanno”.

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Sono contenta che anche stavolta non riesca a liberare Dude.

Torna la primavera a Rifle. ADL passa lunghe settimane sul chiave di Gropius. Ad un certo punto dice che la rottura della presa è stata, alla fin fine, una “buona cosa” in quanto il “nuovo metodo” che ha trovato è, in realtà, più facile del “vecchio metodo”. A ottobre dichiara che la via è “ridicolmente dura” e quindi “impossibile” e leva i rinvii.

Al successivo weekend del Ringraziamento mi rifiuto categoricamente di accompagnarlo a VRG. Gli suggerisco di chiamare il suo amico Chris, che sarà probabilmente ben felice di fargli sicura sopra l’autostrada in quel freddo polare e gli darà retta mentre ADL si lamenta che non riesce a ricordarsi i movimenti o che è comunque troppo una pippa per concatenerli in continuità, nella remota eventualità che improvvisamente se li ricordi.

Quando tornano chiedo a Chris come è andato il fine settimana.

”Benissimo. Mi piace un casino arrampicare a VRG. In più l’autostrada L15 mi impressiona ogni volta che la percorro. Ma lo sapevi che quando passi sotto al viadotto per salire alla falesia si vedono i lavori di consolidamento che sono stati fatti per prevenire gli eventuali danni da terremoto?”

Con quelle poche parole Chris viene all’istante promosso da Arrampicatore Semplice Chris ad ADL Chris. Fino a non molto tempo fa il soprannome che gli avevo dato era Hitman Chris (Chris il Sicario ndt), dal momento che era sempre in giro, aveva orari di lavoro stranissimi, era originario della Virginia, indossava sempre occhiali scuri e non parlava un granché. Scopro solo ora che Chris è un ingegnere civile freelance, specializzato in ponti e viadotti.

E comunque ADL anche stavolta non ha liberato Dude.

Inizia un nuovo anno. Già so che è solo questione di tempo prima che risuonino le ormai immortali parole: “ho messo i rinvii su Gropius.”

Questo significa che presto dovrò spostare le lancette avanti di un’ora.

Arriverà poi settembre e le parole saranno “sono così in forma. Sto per liberare Gropius!

A quel punto saprò che mancano esattamente quattro settimane prima che si debbano mettere le lancette indietro di un’ora. ADL leverà i rinvii da Gropius e si dirigerà a VRG per vedere se Dude, nel frattempo, non sia diventata, per qualche motivo, più facile.

Nel frattempo riesce a liberare qualsiasi via gli capiti a tiro, tranne, ovviamente,Gropius Dude.

… continua

Potete incontrare Fiona Lloyd a VRG alla base di Dude durante ogni weekend del Giorno del Ringraziamento, anche se lei, in qualità di CCM professionista, probabilmente preferirebbe essere in Francia.

La mia vita con ADL (3) ultima modifica: 2017-11-07T12:35:26+00:00 da Redazione
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