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Incidente Salathe – Rapporto di Indagine

La mattina del 2 giugno 2018 due esperti arrampicatori e veterani della scalata in Yosemite, Tim Klein e Jason Wells, sono morti in seguito ad un incidente mortale sulla via Salathe, che ha comportato una caduta a terra da un’altezza di circa 300 metri. I ranger del parco dello Yosemite hanno effettuato un’indagine sulla possibile dinamica e sulle cause della caduta e redatto un dettagliato rapporto pubblico che traduciamo (per altro non si è mai visto niente di simile relativamente agli incidenti avvenuti in Italia, come mai?):

 

Scenario:

Circa alle 08:10 di mattina del 2 giugno 2018 il servizio di soccorso in Yosemite ha ricevuto numerose chiamate di segnalazione relativamente ad un incidente avvenuto nella zona Freeblast (ovvero i primi 10 tiri della via Salathe, fino alle Mammoth Terraces, n.d.t.) di El Capitan, con l’informazione che due arrampicatori erano morti in seguito ad una caduta a terra.

Cronologia degli Eventi:

Verso le 06:00 del mattino di quello stesso giorno Tim Klein, Jason Wells e Kevin Prince avevano iniziato ad arrampicare su El Capitan, con l’obiettivo di completare la salita in giornata della via Salathe Wall (VI 5.9 C2). Tutti e tre gli arrampicatori avevano già salito la via in precedenza e la conoscevano molto bene. Tim Klein era già salito sulla cima di El Capitan per ben 108 volte, Jason Wells per oltre 90 e Kevin Prince per circa 20. Quattro anni prima la cordata aveva già portato a termine una salita in giornata della Salathe. Klein and Wells avevano inoltre effettuato più di 40 salite della Salathe, sempre in giornata, una delle quali in meno di 8 ore. La coppia aveva anche salito il Nose in meno di 24 ore.

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Un’altra cordata aveva iniziato a salire alle 5 del mattino all’altezza di Freeblast, con l’obiettivo di completare l’adiacente Golden Gate, che condivide con la Salathe le prime 20 lunghezze. Klein, Wells e Prince li avevano raggiunti abbastanza rapidamente e avevano arrampicato dietro di loro fino alla fine della sesta lunghezza, chiamata Triangle Ledge, dopodiché li avevano superati.

L’obiettivo di Klein, Wells e Prince quel giorno non era quello di stabilire un record di velocità, ma quello di godersi la salita in giornata di una via che conoscevano molto bene. Wells e Prince avrebbero inoltre tentato di fare la via tutta in libera.

Per essere efficiente e potersi muovere rapidamente sulla via il team usava un metodo di assicurazione molto in voga tra gli speed climbers in Yosemite. Il primo di cordata completa una lunghezza. Quando arriva in sosta recupera tutta la corda eccedente, la fissa all’ancoraggio e continua ad arrampicare con il lasco residuo verso la sosta successiva in auto-assicurazione o senza assicurazione. Il secondo risale sulla corda fissa e quando arriva in sosta prende il capocordata di nuovo in sicura, risparmiando così tempo visto che i due membri della cordata arrampicano spesso in contemporanea. Questa tecnica è comunemente chiamata short-fixing.

Dal momento che la cordata era composta da tre persone, il secondo di cordata era legato ad una seconda corda che scendeva verso il terzo. Anche questa seconda corda veniva fissata alle soste per permettere al terzo di arrampicare autonomamente in toprope usando una carrucola autobloccante tipo Mini Traxion.

Al momento dell’incidente Wells era il capocordata, Klein era il secondo e risaliva lungo la corda principale, mentre Prince era il terzo ed arrampicava toprope sulla seconda corda.

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Incidente:

All’altezza del Triangle Ledge Klein, Wells e Prince sorpassavano la cordata Golden Gate e continuavano nella loro arrampicata come descritto. L’arrampicata al di sopra del Triangle Ledge consiste in circa 30 metri di 5.9 (VI), a cui fa seguito un traverso verso un camino di 5.10 (VI+) per circa altri 30 metri (The Half Dollar). Superato l’Half Dollar ci sono poco meno di 80 metri di arrampicata facile 5.7 (V+) e su cenge elementari fino alle Mammoth Terraces.

Wells e Klein superavano l’Half Dollar abbastanza rapidamente e sparivano dalla vista. Klein gridava a Prince che la sua corda era stata fissata alla sosta 8 e che poteva quindi iniziare ad arrampicare verso l’Half Dollar.

Circa alle 08:05, mentre Prince arrampicava sull’Half Dollar e non era in grado di vedere i compagni, succedeva qualcosa che causava la caduta di Wells e Klein. Non si sa chi dei due sia caduto per primo.

Un membro della cordata Golden Gate, che era posizionato al termine della settima lunghezza, ha dichiarato di aver visto Wells mentre cadeva. Ha poi sentito Klein urlare e l’ha quindi visto cadere. Secondo quanto dichiarato dal testimone la caduta è stata momentaneamente arrestata da uno spuntone, che ha poi comunque tranciato la corda causando la caduta fino al suolo. Wells e Klein sono caduti per circa 300 metri fino alla base del Capitan. Molti climber presenti in quell’area hanno chiamato il 911 per avvertire dell’incidente.

 

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Le lunghezze dalla 7 alla 10 della Salathe, con indicazione di quanto trovato. foto: climbingyosemite.com

Una volta arrivato alla sosta al di sopra dell’Half Dollar, Prince attendeva l’arrivo della cordata Golden Gate, per poi legarsi con loro e ridiscendere alla base della parete. A quel punto il personale del soccorso YOSAR era già intervenuto sul posto e non poteva che constatare il decesso di Klein e Wells.

Indagine:

A causa della particolare posizione dei testimoni oculari permangono ancora numerose incognite circa la dinamica esatta di quanto avvenuto. Nessuno è stato in grado di vedere il momento esatto dell’incidente o degli eventi che lo hanno causato. Cercheremo di fornire una spiegazione plausibile relativamente a ciò che è stato ritrovato.

Quando Prince è arrivato al termine della lunghezza dell’Half Dollar ha trovato la sua corda fissata a due chiodi. La corda proseguiva per altri 15-18 metri fino ad un Camalot #2 messo in una fessura. Il capo della corda era legato al Camalot tramite un moschettone a ghiera, con la ghiera chiusa. Il fatto che il Camalot non fosse posizionato all’altezza di una cengia comoda stava probabilmente ad indicare che il posizionamento della seconda corda in quel punto fosse solo temporaneo. Secondo Prince quel tipo manovra non rientrava nei piani: a tutte le soste precedenti Klein era rimasto legato alla corda che scendeva verso Prince.

Il fatto di aver legato la corda di Prince al Camalot in quel punto suggerisce che forse Klein abbia avuto la necessità di salire più in alto sulla parete (anche se poi ad un certo punto sarebbe stato costretto a ridiscendere per recuperare la corda) oppure che abbia dovuto ridiscendere ed abbia deciso di lasciare la corda di Prince legata più in alto per poi riprenderla in seguito. E’ anche possibile che Wells e Klein si siano invece ricongiunti alla sosta numero 8 e che Wells abbia deciso di portare la corda di Prince e di fissarla più in alto con il Camalot #2.

Wells aveva probabilmente intenzione di combinare i tiri 9 e 10 in un’unica lunghezza, saltando la sosta numero 9. Ma, così facendo, Klein non avrebbe potuto rimanere ai due chiodi della sosta numero 8 perché non ci sarebbe stata abbastanza corda per permettere a Wells di raggiungere la sosta 10. Gli investigatori hanno però accertato che la corda da 60m in uso avrebbe permesso a Wells di raggiungere la sosta 10 alle Mammoth Terraces a partire dal punto in cui era posizionato il Camalot #2.

La corda è stata tranciata di netto a circa 30 centimetri dall’imbragatura di Klein. Gli investigatori hanno trovato spuntoni di roccia circa 10 metri al di sotto del Camalot #2 con residui di guaina e frammenti di fibre interne della corda. 10 metri al di sopra del Camalot #2 un altro spuntone presentava fibre di corda sui due lati, ad indicare che forse la caduta è stata momentaneamente arrestata in quel punto. Nessuna protezione è stata ritrovata in parete tra il Camalot #2 e le Mammoth Terraces.

Dal momento che la corda è stata tranciata non si può comunque escludere che protezioni fossero in loco, ed è anche possibile che poi queste abbiano ceduto e siano andate perse a causa della rottura della corda. Nessuna protezione dispersa è comunque stata rinvenuta sulla parete durante l’ispezione che ha fatto seguito all’incidente.

Klein aveva due daisy-chain con maniglie jumar attaccate agli anelli portamateriale dell’imbragatura. Aveva inoltre un dispositivo di assicurazione agganciato all’anello di servizio con moschettone a ghiera chiuso.

Tre friend non agganciati sono stati rinvenuti alla base della parete non distanti da Wells. Alcuni friend erano agganciati all’anello portamateriale destro della sua imbragatura. Entrambi gli anelli di sinistra erano invece strappati e probabilmente i friend ritrovati alla base si sono sganciati dall’imbragatura in seguito allo strappo degli anelli durante la caduta. Il numero totale di friend ritrovati su Wells, i tre ritrovati a terra, i due ritrovati all’imbragatura di Klein più il Camalot #2 lasciato in parete è compatibile con il numero totale di friend che la cordata, secondo quanto dichiarato da Prince, aveva in dotazione.

Da notare infine che alcuni testimoni hanno dichiarato di aver visto un saccone da recupero cadere da sopra le Mammoth Terraces (Shield Head Wall) poco prima dell’incidente. Ricerche prolungate in tal senso hanno dimostrato che tali affermazioni erano totalmente infondate.

Conclusioni:

  • Mancanza di adeguate protezioni: i risultati dell’indagine portano a ritenere che non fossero presenti protezioni in parete al momento dell’incidente. Se il capocordata avesse messo protezioni è probabile che la caduta avrebbe potuto essere arrestata. La difficoltà della sezione di parete al di sotto delle Mammoth Terraces è abbastanza moderata e può succedere che climber di grande esperienza tendano a mettere meno protezioni. Purtroppo una eventuale caduta non protetta su qualsiasi terreno ha conseguenze catastrofiche.
  • Nessuna sosta intermedia: l’intenzione di unire le lunghezze 9 e 10 in un unico tiro ha costretto il secondo di cordata a sganciarsi dalla sosta numero 8 alla fine dell’Half Dollar. In seguito a questa decisione la cordata si è di fatto privata dell’ultima e unica protezione fissa in parete.
  • Speed climbing: muoversi velocemente su un terreno Big Wall spesso riduce i margini di sicurezza di una cordata. Il rischio di caduta può aumentare esponenzialmente quando si arrampica in velocità su una parete verticale. E’ quindi sempre importante valutare i rischi. Limitare la quantità di materiale in uso aumenta le conseguenze in caso di caduta. Negli ultimi due anni abbiamo assistito a molti incidenti che sono il risultato di tecniche di arrampicata in velocità.
  • Eccesso di fiducia: l’esperienza e la familiarità con una via o con un certo tipo di terreno possono portare facilmente ad una sorta di autocompiacimento rispetto a situazioni a basso rischio ma potenzialmente letali. Da notare che l’incidente è avvenuto negli 80m più facili di tutta la via.
Incidente Salathe – Rapporto di Indagine ultima modifica: 2018-08-25T12:05:36+00:00 da Redazione
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