barbara_zangerl_speed_integrale_9a

INTERVISTA – Barbara Zangerl, Speed Integrale 9a

La scorsa settimana la forte arrampicatrice Barbara Zangerl ha completato la prima libera femminile di Speed Integrale 9a, sul muro perfetto della piccola ma impressionante falesia, per lei di casa, di Voralpsee. Per la polivalente arrampicatrice austriaca (molti 8b a vista e 8B bloc, 8c+ lavorato in falesia, prima ripetizione femminile della Alpine Trilogy e Magic Mushroom su El Cap in libera in compagnia di Jacopo Larcher) si tratta della prima via di 9a, arrivata, come lei ha dichiarato, in maniera quasi del tutto inaspettata, essendosi recata in falesia direttamente dopo il turno di notte nell’ospedale di Bludenz, dove lavora come assistente di radiologia. L’abbiamo raggiunta per qualche domanda in più sul processo che ha portato alla libera e sui suoi progetti futuri.

* * * * *

L0: Ciao Babsi e ancora complimenti! Raccontaci com’è la via, dove si trova, da chi è stata chiodata, ecc.

barbara-zangerl-portrait2

Ritratto Barbara Zangerl by Mati

Speed si trova nella mia falesia di casa, poco sopra il lago di Voralpsee, in Svizzera. Fino alla prima catena è stata chiodata nel 1995 da Beat Kammerlander, che l’ha liberata poi nel 1997, chiamandola appunto Speed. Il grado fin lì, proposto all’epoca dallo stesso Beat, è 8c+ duro. Nel 2011 Cedric Lachat ha salito invece il prolungamento della via e l’ha chiamato Speed Integrale, dando il grado complessivo di 9a. L’estensione, oltre a portare la lunghezza totale della via a 35m, aggiunge un passo di blocco abbastanza duro, che si deve affrontare quando si è già molto affaticati dalla parte sotto.

La via è la più dura della falesia ed è sicuramente una delle vie più belle di Voralpsee. Il nome Speed è inoltre azzeccatissimo. Devi riuscire a salire in maniera veloce, altrimenti la ghisa prende rapidamente il sopravvento per via dell’infinita sequenza di piccole tacche intervallate da allunghi potenti. Per quel che mi riguarda Speed Integrale è stata dura fino alla fine: il passo chiave, una difficile spallata lontana nella parte superiore della via, mi ha creato un po’ di problemi. Quando ci arrivavo ero sempre troppo acciaiata per riuscire a chiudere abbastanza e avere quindi la lunghezza necessaria a completare il movimento. E’ stata una lunga battaglia mentale riuscire ad arrampicare oltre la ghisa per tutti quei movimenti difficili e conservare sufficiente freschezza fisica e mentale per fare quel movimento. Un grande combattimento fino alla fine.

Un’altra parte veramente difficile è invece proprio all’inizio, una sequenza boulder al limite che ha richiesto un po’ di tempo per essere risolta con un metodo che funzionasse. Mi sono anche abbastanza divertita in palestra nel cercare di allenare la velocità e la fluidità di arrampicata, e ovviamente ogni volta che tornavo a provare la via ero sempre più ossessionata da quei movimenti pazzeschi e incredibili.

barbara_zangerl_speed_integrale_9a

Speed integrale 9a – credits Simone G. Colombo, woguclimbing.com

L0: quando hai iniziato a provarla, e quanto ci hai messo in totale per completare il progetto?

Speed Integrale era uno dei progetti sui quali avevo intenzione di concentrarmi quest’anno. Avevo pensato che sarebbe stato fico dedicare più tempo a un mega-progetto di arrampicata sportiva come questo per cercare di far salire un po’ il mio livello nella difficoltà. Ho iniziato il lavoro specifico verso la fine di marzo. Fin dall’inizio avevo deciso che volevo unicamente salire Speed nella versione integrale fino alla seconda catena. La cosa sorprendente è che fino al giorno della libera non ero mai riuscita a salire in continuità nemmeno fino alla prima catena. In passato ho sempre arrampicato tanto a Voralpsee e prevalentemente sulle vie più “facili” come allenamento per le multipitch sulle Alpi. L’anno scorso avevo provato brevemente il crux alla base, ma senza molta convinzione, visto che ero più orientata verso l’arrampicata in montagna. Quest’anno invece ho passato 13 giorni in falesia a provare la via.

Leggi anche:
Adam Ondra: progetto Salathe a vista e Olimpiadi 2020

L0: quali sono state le emozioni quando hai messo la corda in catena e la salita stessa come è andata? Qualche rito particolare prima di partire?

Speed Integrale è sicuramente una delle vie più belle che abbia mai salito e per me fare un 9a, nella mia falesia di casa, è stato un grande traguardo. Tutto sommato è stato molto semplice riuscire a rimanere motivati per una via del genere, vista la sua bellezza. Il posto è veramente meraviglioso e con gli amici scaliamo spessissimo a Voralpsee, passando dei bei momenti insieme, ognuno a provare il suo progetto. L’atmosfera è quindi sempre molto positiva, rilassata ed incoraggiante. Sono riuscita a chiudere la via solo al termine di una vera e propria battaglia. Stavo veramente al limite…

In cima sono quasi caduta perché mi è partito un piede. Un combattimento dall’inizio alla fine, ed una grande sfida mentale. Speed Integrale è stato per me un grande traguardo, un punto culminante nella mia attività di arrampicata sportiva. Ora posso tornare a dedicarmi all’arrampicata in montagna e alle vie trad. 🙂

barbara_zangerl_speed_integrale_9a

Speed integrale 9a – credits Jacopo Larcher, jacopolarcher.com

L0: quale è stato lo scoglio più difficile da superare?

La cosa più difficile è stata riuscire ad arrampicare con la ghisa che sale implacabile. I primi 5 spit sono realmente duri con una serie di movimenti di resistenza alla forza e passaggi di blocco senza riposi intermedi. Dopodiché c’è un riposo, ma non sono riuscita a recuperare completamente … da lì in qualche modo devi riuscire a a proseguire una tacca dopo l’altra, cercando di tenere basso il livello di acido lattico, il che non è per niente facile. Tutti gli allunghi della parte superiore sono per me molto difficili, in particolar modo la spallata, e sono stata molto sorpresa dall’essere riuscita a farla con gli avambracci completamente gonfi. Ovviamente c’è anche la parte mentale da tenere in considerazione, visto che devi continuare ad arrampicare per 35m.

Leggi anche:
Quel giorno su Coryphene - Calanques

L0: come ti senti dopo aver salito il tuo primo 9a? Pensi che sia un passo avanti rispetto ad altre vie di 8c+ che hai fatto?

Speed integrale è sicuramente il tiro singolo più duro che abbia mai fatto. Rispetto agli altri 8c+ che ho salito questo è decisamente molto più duro.

L0: quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sono in partenza per il Canada, quindi scalaerò prevalentemente in fessura. Uno stile completamente diverso (ride). In arrampicata mi piace tutto e cerco di essere il più versatile possibile. E’ il modo migiore per mantenere alta la motivazione. Non sarei proprio in grado di fare sempre e solo arrampicata sportiva per tutto l’anno e in assoluto quello che preferisco sono le big wall. 🙂 Cercherò quindi di fare più big wall climbing nel prossimo futuro. Mi piacerebbe anche fare una spedizione più seria o magari aprire una via nuova da qualche parte. Vedremo. Sarebbe sicuramente una grande avventura e una esperienza molto stimolante.

L0: tu e Jacopo (Larcher) siete una delle poche coppie che arrampicano a questi livelli. L’arrampicata è generalmenete considerata uno sport molto individuale. Come decidete i vostri progetti e come riuscite a supportarvi l’un l’altro?

Ma no, quella è una cosa veramente semplice. Jacopo condivide le mie stesse passioni. Anche a lui piacciono le Big Wall, l’arrampicata sportiva, il trad… Quindi mischiamo tutto. Per ciò che riguarda i progetti comuni cerchiamo ogni anno di definire almeno un progetto di salita in coppia. E’ facile spingersi e spronarsi a vicenda quando si hanno gli stessi obbiettivi. E Jacopo è decisamente la persona che preferisco, sia nella vita che in parete. 🙂

barbara_zangerl_jacopo_larcher_bellavista

Barbara e Jacopo su Bellavista, credits Thomas Senf

L0: com’è vivere con lui? Cucina? Lava i piatti?

Ahahahahah… Vivere con lui è semplice… Non è mai super-entusiasta di cucinare, ma lava i piatti!!! (anche se a volte lo devo costringere… ahaha)

L0: avete mai discussioni o disaccordi in falesia o in parete? Chi riesce ad avere ragione il più delle volte?

Si, discutiamo ogni tanto, come tutti. In particolare in parete io sono abbastanza una frana nella gestione del saccone da recupero. Voglio sempre andare veloce e se non riesco a farci entrare qualcosa lo aggancio  all’esterno del saccone per fare prima… Questa cosa che lo manda ai matti! 🙂 In parete è una persona molto precisa ed ordinata (a casa un po’ meno). Direi che lui si prende la ragione il 60% delle volte mentre a me resta il rimanente 40%. Oppure capita che semplicemente non troviamo un accordo e allora smettiamo di discutere!

Leggi anche:
Arrampicata: i 100 motivi (e passa)

L0: grazie Babsi per la bella intervista e la tua disponibilità. Buona fortuna per tutto.

Grazie a voi e a risentirci! E’ stato un piacere.

Potete continuare a seguire Barbara sul suo account Instagram @babsizangerl oppure sul sito web barbara-zangerl.at.

Barbara Zangerl, curriculum:

MULTIPITCH:
Prima femminile della Alpine Trilogy
2013 Kaisers neue Kleider (Wilder Kaiser) (6c+, 7c+, 8a+/b, 7b+, 8b+, 8a, 6b, 8b+, 6c)
2013 Silbergeier (Rätikon) (8b, 7c+, 8a+, 7a+, 8b+, 7c+)
2012 End of Silence (Berchtesgaden) (7a+, 6c, 6a+, 6a, 7b+, 7c+, 7b, 8b, 8b/+, 7c, 7a+)

2017 Magic Mushroom, El Capitan, Yosemite (5.13d/14a)
2016 Zodiac, El Capitan, Yosemite (5.13d)
2016 New Age ( 7a, 7c, 8a+, 7a+, 7b)
2016 Golden Shower Verdon (7a+, 8b+, 8b+, 7c+/8a)
2015 El Nino, El Capitan, Yosemite (5.13 c)
2015 Unendliche Geschichte (Rätikon CH) (6a, 6b+, 6c+, 7b+, 7c+, 8b, 8b+, 6b, 7a+, 6b, 7b+, 7a)
2015 Bellavista (Tre Cime di Lavaredo) (7b, 6c+, 6a+, 7a+, 7b, 8b+, 7c+/8a, 7a, 6c, 6b)
2015 La Ramirole, Verdon (8a+, 8a, 8b, 8a+, 7a)
2014 Moonlight Buttress, team ascent (Zion-Utah, USA) (5.12+)
2012 Super Cirill, Ticino CH (7a+, 7a+, 7b+, 7c+, 6a+, 8a/+, 6c+, 6c, 6a+)
2012 Delicatessen, Corsica (8b, 7c+, 7c, 8a, 6c)
2011 Hotel Supramonte, Sardegna (7b+, 7c+, 8b, 8a+, 8b, 7c, 7a+, 7b, 7b, 7b, 6b)
2010 Via Acacia, Rätikon (7+, 9, 9-, 8-, 9-, 9-, 7+, 8, 9+)

TRAD:
8b E9/10
2014 Prinzip Hoffnung (Vorarlberg), prima femminile
2017 Gondo Crack (Cippo, Svizzera) prima ripetizione, prima femminile

E9/6c (r8b)
2016 Achemine (Dumbarton / Scozia), prima ripetizione

E8/6b (r8a)
2016 Requiem (Dumbarton / Scozia)

ARRAMPICATA SPORTIVA:
9a
2018 Speed ​​Intégrale, Voralpsee

8c/+
2017 Chikane (Siurana)
2016 Harry’s dirty brother (Vorarlberg)
2015 Helel Ben Schachar (Vorarlberg)

8c
2017 Gondo Crack prima libera (Cippo, Svizzera)
2016 Standhaft (Vorarlberg)
2015 Schwarzer Schwan (Ötztal)
2015 Nobody is perfect
2014 Mind control (Oliana)
2014 Fish eye (Oliana)
2011 Erntezeit (Vorarlberg)

BOULDER:
8B
2008 FFA Pura vida (MagicWood, Avers)

8A+/8A
2005 X-Ray (Silvretta)
2008 Zwiederwurtz (Silvretta)

 

 

INTERVISTA – Barbara Zangerl, Speed Integrale 9a ultima modifica: 2018-05-30T11:41:07+00:00 da T. Kinkade
0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Newsletter Livellozero
La nostra newsletter è gratuita. Breve. Interessante e colorata. Qualche volta persino divertente. Quelli che si iscrivono sono più di che quelli che si cancellano. Il che vorrà dire qualcosa.
Vai Tranquillo
Iscriviti alla Newsletter

Log in with your credentials

Forgot your details?