La mia vita con ADL (1)

Per gentile concessione dell’autrice Fiona Lloyd e della  rivista Rock & Ice. Traduzione e adattamento italiano a cura di livellozero.net. La seconda puntata si trova qui.

“Ho preso il raffreddore”, dico.

“Oddio, no!” esclama lui. “Che dici, prendo le vitamine?”

Inghiotte due pillole di multi-vitamine, due di Echinacea, una di super C e una dose di Hydrastis Canadensis.

“Ma lo zinco, serve a qualcosa?” chiede, rovistando tra le bottigliette.

“Si. Sviluppa compassione ed empatia” rispondo. Mi guarda un attimo perplesso e poi ne ingoia due pillole, a scanso di equivoci.

Potrebbe sembrare che non gli importi nulla del fatto che io sia malata. In realtà gli importa (credo). Ma sta quasi per chiudere il suo Progetto, ed un raffreddore ora sarebbe catastrofico. A dire il vero gli starebbe anche bene, però immagino anche che incubo sarebbe per me se ADL dovesse saltare anche una sola seduta di Allenamento.

La vita con un ADL (Arrampicatore Di Livello) non è facile, e, sostanzialmente, si divide in: Dieta e Routine. L’arrampicata si posiziona invece abbastanza in basso nella lista. (E per favore non fate confusione tra arrampicata, Redpoint, Allenamento o Allenamento all’Allenamento). Scalo da più di dieci anni. Ho iniziato sui gradi VS inglesi, ho passato 3 inverni a Hueco e ho liberato vie fino al 5.12a. Ma raramente io e ADL scaliamo assieme. Non molto tempo fa ho provato a suggerirgli che saremmo potuti andare in falesia anche solo per “divertirci.” ADL mi ha guardato come se gli avessi chiesto di tagliarsi una gamba per perdere peso.

La cosa più difficile del vivere con ADL è la Dieta. Mi piace cucinare e penso di essere anche abbastanza brava. Ho però imparato a bocciare le ricette palesemente “dannose” (tipo pollo con formaggio fuso, vino, salsa e una spruzzatina di Pernod; aggiungere anche dragoncello tagliato grosso, cospargere con una manciata di pane grattugiato ed infornare fino a quando fa le bolle e si forma la crosticina). Sono ricette che tengo da parte per quando ADL è via da casa, in viaggio d’arrampicata. Se invece ADL è in zona cerco di concentrarmi sui sapori forti e decisi della “buona” cucina dell’Estremo Oriente: lime, zenzero e peperoncino (ovviamente tutto con zero grassi, altrimenti chi lo sente.)

Il piatto preferito di ADL è: bistecca gigante al sangue con un pizzico di insalata.

La bistecca,” mi informa, “è una grande fonte naturale di creatina.

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Esiste però una bizzarra dicotomia tra la dieta che ADL segue e quella che pensa di seguire.

Una volta mi ha detto in maniera solenne: “non sono proprio un tipo da pane o pasta.” Peccato però che ogni giorno divori almeno una mezza pagnotta, più ciambelle varie, tortillas e pizze. Per due anni l’ho preso in parola per quel che riguarda la pasta. Almeno fino a quando ADL, in preda ad una improvvisa crisi di astinenza da spaghetti all’arrabbiata, ha gettato ogni precauzione al vento.

Ma, dico io, com’è che non mangiamo mai la pasta?” mugugnava, mentre la aspirava dal piatto. “Io adoro la pasta!

La dicotomia di cui sopra si estende tangenzialmente anche ad altre aree della vita di ADL. La scorsa settimana ha annunciato di aver “finalmente raggiunto uno stile di vita totalmente Zen.

Gli faccio notare che il possedere nove paia di pantaloni da arrampicata difficilmente può essere considerato minimalismo Zen.

 

ok, saranno anche nove, ma sono tutti di colore nero!” ha detto.

Dopo la Dieta viene la Routine. Al momento ADL segue il regime due giorni di carico e due giorni di scarico. Questo perchè è in modalità Redpoint. Dovete sapere che la modalità Redpoint è diversa dalla modalità Allenamento o, per quel che può valere, dalla modalità Allenamento all’Allenamento.

La modalità Redpoint funziona così. Giorno Uno: Tentativo di Liberare il Progetto. Giorno Due: Allenamento su una replica esatta del Progetto precedentemente realizzata sul muro di arrampicata. L’unica variazione possibile può essere dovuta al fatto che il Tentativo sia andato molto male e che di conseguenza il Giorno Uno venga declassato a “Giorno Passato a Provare i Movimenti”. Il Giorno Tre è il Giorno del Riposo Assoluto, quando cioè persino togliere i piatti dalla lavastoviglie è fuori discussione. Il Giorno Quattro è il Giorno del Mio Corpo è Come un Tempio e per questo motivo va affrontato con rigore. Corsa, allungamento, sauna, niente alcol e a letto presto. Bisogna però far di tutto per evitare che il Giorno Quattro coincida (mai e poi mai) con la partita dei Denver Broncos.

La modalità Allenamento è identica alla modalità Redpoint, con l’unica eccezione che si arrampica prevalentemente in palestra o su vie durissime, ma già fatte molte volte e che si possano quindi replicare senza fatica.

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I benefici derivanti dal salire una via che si è già fatta sono al di là della mia comprensione. Se l’hai già fatta fare significa che la puoi fare, giusto?

Non è quello il punto,” spiega ADL. “L’Allenamento al Successo è la chiave dell’Allenamento di Successo.” Mah.

La modalità Allenamento all’Allenamento è un concetto solitamente difficile da comprendere per un profano. Allenamento all’Allenamento è quell’insieme di cose che devi fare al fine di raggiungere una forma fisica tale che ti permetta di iniziare con la modalità Allenamento vera e propria. Questo di solito significa appendersi ed arrancare a fatica su una via che hai già liberato in passato urlando “ma perchè sono così pippa, ma qual è il problema” ecc. Questo almeno fino a quando non riesci a rifarla in libera passeggiando.

Solo quando si riescono a rifare in libera tutte le vie di pre-allenamento previste, e senza il minimo acciaio, vuol dire che si è pronti per entrare nella modalità Allenamento propriamente detta. La modalità Allenamento all’Allenamento è sicuramente la fase meno divertente di tutta la serie. (Vi siete mai chiesti perchè Easy Shanking 5.12b a Rifle, Colorado, sia così unta? E’ solo perchè è parte integrante sia della modalità Allenamento all’Allenamento che della modalità Allenamento di ADL. Calcolate che sono più di 300 ripetute l’anno, e da parte di una persona sola!)

Rare sono le variazioni alla Routine. Una di queste è avvenuta recentemente, in un giorno di pulizie domestiche, quando ho preso lo spazzolone e mi sono accorta che la testa era stata svitata e mancava. Ho pensato che fosse strano, ma il fatto lì per lì non mi ha disturbato particolarmente. Ho deciso quindi di affrontare il bagno, scoprendo però che sia il secchio che i guanti di gomma erano spariti. Questa era una cosa realmente bizzarra, perchè, sebbene sapessi benissimo, nel profondo del mio cuore, che l’unico responsabile non poteva che essere ADL, non riuscivo bene a capirne il motivo. Mi dispiace se questo vi possa sembrare un discorso sessista, ma ADL non è certo il tipo che si dia granché da fare con le pulizie di casa. Ho dato allora un’occhiata all’ambiente circostante e ho scoperto altre piccole anomalie: dove erano finiti i contenitori di yogurt vuoti che erano nel bidone della plastica? Come mai era sparito il martello che avevo poggiato sul ripiano per ricordarmi di sistemare l’asciugatrice?

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Non appena ADL ha varcato la porta di casa ho chiesto spiegazioni. “Ah … tutta quella roba sta nella mia macchina…” ha detto.

Dopo qualche momento di silenzio frizzante ADL ha finalmente realizzato che la spiegazione non era stata in grado di fermare le mie occhiatacce e quindi, in tono un po’ piccato, ha aggiunto “Si tratta di Intifada, tesoro!

Silenzio pefetto.

Intifada. La via! La mia nuova via a Rifle!

 

Santocielo! Ma certo! Il divieto di chiodatura a Rifle era stato tolto da poco e ADL stava chiodando il suo Nuovo Progetto Superclassico, che aveva appunto chiamato, manco a dirlo, Intifada. Comunque, nella mia mente, la faccenda della sparizione dei detergenti ancora non era del tutto chiara.

Beh,” ha aggiunto ADL, “Intifada aveva proprio bisogno di una bella ripulita!

Dal che ho dedotto che ci trovavamo in una di quelle situazioni che si presentano abbastanza raramente: non modalità Redpoint semplice, ma modalità Redpoint + First Ascent. Non ho intenzione di annoiarvi con i dettagli relativi alla modalità First Ascent: non sono piacevoli e oltretutto possono protrarsi per anni.

Il punto è che ADL ama lavorarsi le vie. Quando gli ho chiesto spiegazioni, ADL mi ha risposto che lavorare una via è come una relazione di coppia: ci vuole duro lavoro, curiosità e persino amore per indovinare tutti i dettagli ed i movimenti necessari ad arrivare al successo. In confronto una salita a vista è come una scopata occasionale, bim-bum-bam arrivederci e grazie (oltretutto, se negli ultimi sette anni hai scalato prevalentemente vicino a casa, con rare puntate fuori, le opportunità che ti rimangono per una performance a vista sono pressoché esaurite).

E insomma, alla fine, arriva il momento in cui ADL libera la via. Vaga allora attorno per qualche giorno in una specie di nebbia post-coitale, ma, come ogni Don Giovanni di provincia che si rispetti, ha già buttato un occhio sul suo prossimo Progetto. Ecco allora che già si ritorna alla modalità Allenamento.

… continua

Fiona Lloyd vive a New Castle, Colorado ed è redattrice di guide di arrampicata per la casa editrice Wolverine Publishing

© 2010 livellozero.net

La mia vita con ADL (1) ultima modifica: 2017-11-04T08:28:27+00:00 da Redazione
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