Manolo – Eravamo immortali, anteprima

manolo free climbing

 

Maurizio Zanolla: Eravamo immortali

Il forte scalatore feltrino Maurizio Zanolla, ospite alcuni giorni or sono (14/05/2018) da Fabio Fazio alla trasmissione Che Tempo Che Fa, assieme al Mago Forrest, Silvan, Alba Parietti, Max Pezzali e Raoul Cremona, ha presentato la sua ultima fatica letteraria che racconta quarant’anni di vita e di passione per la roccia e per l’arrampicata in tutte le sue forme. Eravamo immortali è edito da Fabbri Editori e disponibile su Amazon, oltre che ovviamente in libreria.

Ma con l’espressione “superare ogni limite” si intende anche indossare quei fuseaux a pois? E’ una curiosità mia perché ne ho un paio uguali …

Mago Forest

Nel corso della trasmissione il Mago, evidentemente a disagio nel mezzo della gazzarra scatenata dagli altri ospiti, è riuscito a balbettare poche frasi di significato (quasi) compiuto tipo: “quello che ho cercato di raccontare in questo libro è la possibilità di poter prendere per mano il proprio destino e pensare che non sia troppo facile per portarlo a spasso. Ed è bello!” ed è stato per lo più in silenzio mentre veniva sommerso da commenti insulsi relativi all’arrampicata a mani nude e senza corda, al rischio, all’adrenalina eccetera eccetera. Anche la scelta del materiale di repertorio non è stata particolarmente felice: lunghi estratti del documentario di Italia1 “Aria Sottile”, dell’inizio degli anni 90, che fu anche usato anche per il celebre spot degli orologi Sector. Insomma, nel complesso, non un bello spettacolo. Per i masochisti questo il link alla puntata su Raiplay.

 

manolo e adam ondra qualche anno fa

 

Per rimediare, almeno in parte, agli obrobri della televisione generalista presentiamo qui, sulle pagine di livellozero.net, l’anteprima del primo capitolo del libro, nel quale Manolo descrive l’incredibile giornata passata con Adam Ondra a provare la sua via forse più celebre ed iconica, la placca perfetta e levigata come uno specchio dove passa Eternit, un itinerario di 9a nella falesia del Baule in val Noana, nelle Dolomiti bellunesi. Adam Ondra stesso, pur non essendo riuscito a chiudere la via, ha avuto parole di ammirazione per Manolo e per il suo essere un arrampicatore così forte e visionario. Adam ha inoltre lasciato intendere nel suo post instagram che la via potrebbe anche essere ben più dura del grado di 9a originariamente proposto da Manolo (9a+?). Eternit, a quasi dieci anni di distanza dalla prima libera, attende ancora la prima ripetizione.

Solo vent’anni dopo scorsi una traccia in mezzo a quel terribile liscio, come se qualcuno avesse affondato le dita nella roccia lasciando un’impronta quasi umana, ma vecchia di milioni di anni. Il percorso per raggiungerla fu tortuoso e difficile, e una volta giunto in cima – tra momenti frustranti ed esaltanti – chiamai quella via Eternit. Sembrava il nome giusto per non dimenticare le insidie che possono nascondersi in ciò che è invisibile agli ochhi. Quell’inclinazione, invitante ma subdola, celava qualcosa di molto pericoloso. Ti si attaccava alle dita, minava le convinzioni, ti portava via il fiato assieme alle certezze, come la polvere invisibile che usciva da tegole e rivestimenti, simile al veleno di alcuni che non riuscivano a ripeterla.

La via è stata infatti al centro di numerose e roventi polemiche a causa di alcune prese che sembrano essere state manomesse, non si sa da chi, dopo la prima salita. Nel primo capitolo, dove per l’appunto si racconta la giornata passata con Adam Ondra a provare la via, né Manolo né, tantomeno, Adam sembrano preoccupati da quanto successo. Forse il fatto che la via di placca di 9a probabilmente più famosa al modo (sicuramente in Italia) sia stata oggetto di prolungati lavori di bricolage non deve essere così rilevante per i due forti arrampicatori.

 

Leggi anche:
Eternit e Manolo: le pagine perdute.

 

Più in generale non possiamo che rimanere sorpresi ed ammirati dal gran numero di climbers che hanno scelto la carriera letteraria al termine delle loro fatiche su roccia. Questo ci fa ben sperare che tutti i sabati e le domeniche che abbiamo passato in falesia ad imprecare provando vie leggermente più dure rispetto alle nostre reali possibilità alla fine serviranno a qualche cosa. Non si sa mai che la nostra personale biografia non sia l’angolo.

Ecco qui di seguito i primi capitoli del libro, grazie a Google Libri.

 

 

Manolo – Eravamo immortali, anteprima ultima modifica: 2018-05-15T09:11:13+00:00 da T. Kinkade
0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Newsletter Livellozero
La nostra newsletter è gratuita. Breve. Interessante e colorata. Qualche volta persino divertente. Quelli che si iscrivono sono più di che quelli che si cancellano. Il che vorrà dire qualcosa.
Vai Tranquillo
Iscriviti alla Newsletter

Accedi con le tue credenziali

Hai dimenticato le tue credenziali?